A Open Jam i Giovani Imprenditori Confartigianato raccontano agli studenti il valore del fare impresa
L’8 ottobre una delegazione del Movimento Giovani Imprenditori Confartigianato ha partecipato al Festival Open Jam, proseguendo il percorso di confronto con le nuove generazioni avviato con la recente Convention nazionale e la presentazione del Manifesto dei Giovani Imprenditori.
La delegazione era composta da Francesco Figini, Vice Presidente Nazionale Vicario Giovani Imprenditori, Carlo Dondi, Presidente Giovani Imprenditori Confartigianato Parma e Roberta Gagliardi, Responsabile del Movimento Giovani Imprenditori Confartigianato.
Alla Convention Giovani Imprenditori sottoscritta alleanza scuola-impresa tra Ministro dell'istruzione e Confartigianato
Meno giovani, più inattivi, talenti che emigrano. È la tripla emergenza che rischia di indebolire il futuro dell’Italia. Entro il 2050 il nostro Paese avrà 1,7 milioni di giovani under 35 in meno, mentre negli ultimi dieci anni sono espatriati 170mila giovani laureati. E oggi sono 1,526 milioni i giovani inattivi tra i 25 e i 34 anni, pari al 24,7% della popolazione di questa fascia d’età. Sono i dati presentati oggi da Confartigianato alla Convention annuale dei Giovani Imprenditori, che mostrano gli effetti della ‘glaciazione demografica’ e i rischi che si trasformi in una crisi di competenze e capacità imprenditoriale. L’Italia avrà meno giovani e rischia di perdere quelli con livelli di qualificazione più elevati.
Secondo le rilevazioni di Confartigianato, tra il 2025 e il 2050 i giovani in età lavorativa diminuiranno del 18,8%, con un calo del 13% al Centro-Nord e del 29,8% nel Mezzogiorno dove verranno a mancare 953mila giovani under 35.
A rendere ancora più critica la situazione è la difficoltà di trasformare il potenziale delle nuove generazioni in partecipazione al mercato del lavoro. Nel 2025 il tasso di occupazione degli under 35 in Italia è stato del 43,9%, contro il 60,2% della media dell’Unione europea, il valore più basso tra i Paesi Ue. E ancora, nella fascia 25-34 anni, gli inattivi sono 1,526 milioni: tra loro 406mila sono laureati, di cui 244mila donne. Anche in questo caso l’Italia ha il record negativo in Europa.
Inoltre, tra il 2016 e il 2025, 170mila giovani laureati tra i 25 e i 34 anni hanno lasciato l’Italia e ne sono rientrati 53mila. Il saldo netto rimane negativo per 117mila giovani laureati espatriati, una perdita media di circa 32 talenti al giorno.
È da questo scenario che nasce il Manifesto Generazione artigiana, presentato oggi a Roma dai Giovani Imprenditori di Confartigianato. Un documento di impegni che punta a restituire ai giovani la possibilità concreta di scegliere e costruire il proprio futuro nei territori di appartenenza, attraverso formazione, lavoro, innovazione e impresa.
Alle proposte dei Giovani Imprenditori di Confartigianato risponde il Ministero dell’Istruzione e del Merito con un Protocollo d’intesa sottoscritto oggi alla Convention dal Ministro Giuseppe Valditara e dal Presidente di Confartigianato Marco Granelli.
L’obiettivo è rafforzare il raccordo tra sistema educativo e mondo delle imprese artigiane e delle PMI, attraverso il potenziamento della formazione scuola-lavoro, dell’orientamento, delle attività laboratoriali e delle esperienze dirette in azienda.
“Noi riteniamo – ha dichiarato il Ministro dell’Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara – che gli imprenditori, gli artigiani debbano poter entrare nelle scuole per far capire la bellezza e l’importanza sociale di quello che fanno. Devono essere gli alfieri, gli ambasciatori di una grande impresa del Made in Italy, di un’impresa che sa creare benessere e prosperità. Penso che questo protocollo ci aiuti parecchio, aiuti i nostri giovani a fare scelte adeguate di carriera professionale, di futuro. Dobbiamo far conoscere alle famiglie le potenzialità straordinarie che il mondo dell’artigianato offre”.
«Con il manifesto “Generazione Artigiana” – ha sottolineato il Presidente dei Giovani Imprenditori di Confartigianato Riccardo Porta – diciamo al Paese che noi ci siamo, che sappiamo che ci sono delle difficoltà ma che ogni giorno cerchiamo di affrontarle. Abbiamo posto dei pilastri che sono i nostri valori, quindi la comunità, l’innovazione, la responsabilità, la passione, l’innovazione, la restanza, la capacità di stare nei nostri territori ma da cittadini del mondo e nel farlo ci siamo presi la responsabilità di impegni misurabili, reali, perché siamo anche la generazione che vuole concretezza, che ritiene che il futuro sia oggi e vogliamo costruirlo tutti insieme. Il Protocollo d’intesa tra Confartigianato e il Ministero dell’Istruzione e del Merito è molto significativo perché è un atto concreto attraverso il quale la nostra Confederazione va incontro alle nuove generazioni raccontando la bellezza del lavoro artigiano, la bellezza di fare impresa, con una comunicazione positiva, volta a far riscoprire la passione per il nostro lavoro e quindi ad aiutare i giovani a scegliere consapevolmente di rimanere in Italia per realizzare qualcosa di bello. Il nostro Manifesto “Generazione Artigiana” e il Protocollo con il MIM – ha aggiunto Riccardo Porta – si integrano per offrire soluzioni operative: avvicinare scuola e lavoro, orientare prima e meglio, far conoscere ai giovani le opportunità dell’impresa artigiana e rafforzare i percorsi tecnici, professionali e tecnologici. L’obiettivo comune è realizzare un collegamento più forte tra talento, formazione, impresa e territorio, perché la sfida demografica non si traduca anche in una perdita di competenze, imprese e capacità produttiva. Scegliere, restare, innovare e fare impresa sono la direzione indicata dalla “Generazione Artigiana”: una prospettiva nella quale scuola e mondo produttivo sono chiamati a dialogare più strettamente per dare ai giovani strumenti, competenze e opportunità per costruire il proprio futuro».
Il Protocollo dedica particolare attenzione agli Istituti Tecnici e Professionali, alla filiera tecnologico-professionale 4+2 e agli ITS Academy, con l’obiettivo di sviluppare competenze coerenti con le trasformazioni del mercato del lavoro: tecniche, digitali, green e trasversali.
Un ruolo centrale viene affidato anche agli imprenditori, chiamati a partecipare direttamente alle attività di orientamento per consentire agli studenti di conoscere mestieri, professioni e opportunità occupazionali presenti nei territori.
La collaborazione territoriale tra gli Uffici scolastici e le associazioni di Confartigianato dovrà favorire nuove partnership tra scuole e imprese e ampliare le opportunità di formazione scuola-lavoro, tirocini, stage e apprendistato duale.
Tra gli strumenti previsti figurano inoltre la valorizzazione del maestro artigiano e della bottega-scuola, la raccolta e diffusione delle buone pratiche e iniziative di orientamento rivolte sia agli studenti della scuola secondaria di primo grado sia a quelli dell’ultimo anno delle scuole superiori.
Confartigianato metterà inoltre a disposizione competenze e professionalità per eventuali attività di docenza esterna nella filiera tecnologico-professionale e rafforzerà il rapporto con le Fondazioni ITS Academy.
Il Protocollo punta, infine, a collegare maggiormente il sistema scolastico con l’ecosistema dell’innovazione, mettendo in rete ITS Academy, università, centri di ricerca, incubatori, acceleratori, startup e imprese.
La Convention dei Giovani Imprenditoti di Confartigianato si è articolata in una prima tavola rotonda, “Il Manifesto alla prova del futuro”, trasformando i principi della Generazione Artigiana in un dibattito serrato sulle traiettorie di sviluppo del Paese. Luciano Monti,Docente di Politiche dell’Unione Europea all’Università LUISS Guido Carli, Condirettore scientifico della Fondazione per la Ricerca Economica e Sociale ETS e Coordinatore dell’Osservatorio Politiche Giovanili, ha tracciato la rotta delle politiche europee e nazionali indispensabili per sostenere la *Restanza* e contrastare l’emorragia demografica delle aree interne, mentre Ivana Pais, docente ordinaria di Sociologia dei processi economici e del lavoro all’Università Cattolica, ha mostrato come l’intelligenza artificiale e le nuove tecnologie non annullino l’essenza della bottega, ma ridefiniscano il “saper fare” in chiave digitale. A completare il quadro, Federica Celestini Campanari, Presidente dell’Agenzia Italiana per la Gioventù, ha indicato gli strumenti per ingaggiare i giovani inattivi e valorizzare i laureati, mentre Edoardo Italia, Presidente del Consiglio Nazionale Giovani, ha portato sul palco le istanze del Consiglio Nazionale Giovani, chiedendo risposte chiare alla politica per garantire continuita e attrattivita al sistema economico giovanile.
L’atmosfera si è arricchita di visione strategica durante la seconda tavola rotonda, “Giovani Imprenditori, una voce per il futuro del Paese” che ha visto i rappresentanti nazionali dei movimenti giovanili (Selene Re, Presidente dei Giovani Imprenditori di Cna; Gloria Maria Zurlo, Vice Presidente dei Giovani Imprenditori di Confcommercio; Andrea Sangiorgi, Presidente dei Giovani Imprenditori di Confcooperative; Benedetto delle Site, Presidente dei Giovani Imprenditori di Ucid) fare fronte comune. In un confronto aperto, i giovani leader hanno dimostrato una convergenza d’intenti nel voler superare la frammentazione del mercato del lavoro. Dalla necessità di colmare il divario di competenze attraverso un alleanza con la scuola, fino alla richiesta di semplificazioni burocratiche per il passaggio generazionale e l’avvio di nuove imprese, dai movimenti è emerso un appello corale per coniugare transizione ecologica, innovazione e competitività aziendale.
Nel pomeriggio, l’evento ha cambiato passo con la sessione “Esperienze e Futuro”, un vero e prorpio laboratorio partecipativo. Ernesto Sirolli ha coinvolto la platea in un’esperienza dal vivo ritmata e provocatoria sul tema “Imprenditore si nasce o si diventa?”, stimolando una riflessione profonda sulle motivazioni intime, sulle attitudini personali e sul valore dell’ascolto per far fiorire il talento nei territori. Subito dopo, lo spazio del Podcast live ha dato voce ai veri protagonisti del cambiamento: storie vive di giovani imprenditori che, raccontando i propri percorsi di riscatto e successo, hanno mostrato come i sei pilastri del Manifesto prendano forma ogni giorno nelle imprese italiane.
A chiudere il cerchio è stato l’intervento di Marco Grazioli Presidente di The European House – Ambrosetti, che ha proiettato la platea dentro le grandi trasformazioni macroeconomiche e tecnologiche in atto. Grazioli ha ribadito come il modello artigiano, se guidato dalla freschezza e dalle competenze delle nuove generazioni, non appartenga al passato ma costituisca l’ossatura fondamentale della competitività futura dell’Italia, sigillando così una giornata di confronto che ha tracciato la strada per il domani della micro e piccola impresa.
È online il podcast dei Giovani Imprenditori di Confartigianato con tante storie di eccellenza artigiana
È online “Fare impresa, che storia!”, il podcast promosso dal Movimento Giovani Imprenditori Confartigianato, in collaborazione con TEHA Group | The European House – Ambrosetti, per raccontare le esperienze, le sfide e le prospettive delle nuove generazioni di imprenditori artigiani.
Disponile dal 27 agosto, con due nuovi episodi ogni giovedì, il progetto rappresenta uno strumento innovativo di comunicazione e di ascolto, pensato per valorizzare le storie di chi ogni giorno contribuisce alla crescita delle proprie comunità attraverso l’impresa.
CESENA: Restanza artigiana e ricambio generazionale
L’Alta Valle del Savio si conferma un territorio simbolo a livello nazionale per la capacità di mantenere e rafforzare la presenza delle imprese. Puntando sui giovani, sull’artigianato e sul ricambio generazionale, può rappresentare un modello efficace per contrastare lo spopolamento e creare nuove opportunità di sviluppo. Questi temi sono stati al centro dell’incontro “Restanza Artigiana e Ricambio Generazionale”, ospitato dal Pastificio del Fumaiolo di Alfero, nel comune di Verghereto, e promosso da Confartigianato Cesena insieme al Movimento Giovani Imprenditori di Confartigianato.
LOMBARDIA: “Che Design ha la Leadership? Il fare impresa si racconta meglio all’aperitivo”
C’è un modo nuovo di parlare di impresa. Meno formale, più autentico. Più vicino alle persone. Ed è proprio da questa riflessione che nasce Che Design ha la Leadership?, iniziativa promossa da Confartigianato Lombardia in occasione della Design Week, in collaborazione con i Movimenti Giovani Imprenditori e Donne Impresa, nell'ambito del progetto Interreg MITICA.
UDINE - La Restanza: Storie e testimonianze di successo di chi è tornato o è rimasto
Il Movimento Giovani Imprenditori del Confartigianato-Imprese Udine è lieto di presentare "LA RESTANZA", un evento dedicato a esplorare il ruolo vitale dell'artigianato come motore di comunità, innovazione e sviluppo locale.
L'appuntamento è in programma giovedì 11 dicembre 2025, a partire dalle ore 18:30, presso Villa Dragoni in Viale Florio 18, a Buttrio (UD).
L'Evento: Restanza Artigiana
"La Restanza" nasce dalla volontà di dare voce a chi oggi sta concretamente reinventando il fare impresa nel nostro territorio. L'evento celebra le storie, le visioni e le testimonianze di quegli artigiani e imprenditori che hanno scelto di restare in Friuli, di tornarci o di costruire qui il proprio futuro professionale.Sarà un momento di riflessione sul valore della permanenza, intesa non come immobilismo, ma come scelta attiva di radicamento e innovazione, capace di generare valore economico, sociale e culturale per l'intera comunità friulana.
L'evento sarà moderato da Massimo De Liva, figura nota nel panorama giornalistico ed economico regionale, autore dei libri "Friuleconomy" e "Friulout".
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I Giovani Imprenditori dalla Convention 2025: “Restanza artigiana, con le nostre radici costruiamo il futuro!”
Il 10 ottobre Confartigianato è diventata il palcoscenico di un sogno e di un progetto collettivo: quello dei Giovani Imprenditori che hanno partecipato alla Convention Nazionale del Movimento dal titolo “Restanza artigiana: giovani che innovano, territori che vivono”.
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“Restanza artigiana. Giovani che innovano, territori che vivono”, appuntamento a Roma il 10 ottobre per la convention 2025 dei Giovani Imprenditori
In un tempo in cui tutto sembra spingere al di fuori dei confini nazionali, c’è chi sceglie di restare. Non per fermarsi, ma per costruire solide radici capaci di generare valore oltre nuovi confini. La “restanza artigiana” è la scelta coraggiosa di chi decide di innovare partendo dalle proprie radici, di chi trasforma il legame con il territorio in energia creativa, di chi crede che il futuro possa nascere proprio lì dove tutto ha avuto inizio.
MOLISE - G4I – Gate for Innovation - Polo per l’innovazione digitale delle PMI
I giovani Imprenditori del Molise organizzano un incontro sul progetto Gate4Innovation, un nuovo Polo per l’Innovazione Digitale promosso da Confartigianato Imprese , dedicato alle micro, piccole e medie imprese italiane per aiutarle a valutare lo stato di digitalizzazione e individuare le migliori strategie di crescita.
Il Polo G4I offre un servizio di assessment della maturità digitale dell'impresa con operatori specializzati del Polo affiancheranno l'impresa in un percorso strutturato, attraverso una serie di incontri che coinvolgeranno i vertici aziendali e, se necessario, le risorse interne utili per analisi specifiche.
L’assessment si basa su una piattaforma digitale proprietaria che consente di raccogliere ed elaborare i dati emersi nel corso degli incontri. Al termine del processo, è previsto un report dettagliato con una valutazione del grado di maturità digitale dell'impresa, espressa in forma numerica, grafica e testuale, sia complessiva sia per singola area funzionale.
CNEL: I Giovani Imprenditori di Confartigianato al Forum delle forze economiche e sociali giovanili del Cnel
Si è svolto il 5 maggio a Roma, a Villa Lubin, sede del Cnel, il primo incontro dei referenti dei gruppi giovanili, appartenenti alle organizzazioni rappresentate al CNEL, che andranno a costituire il “Forum delle forze economiche e sociali giovanili” del Consiglio. Per Confartigianato hanno partecipato il Presidente del Movimento Giovani Imprenditori Riccardo Porta e la responsabile del Movimento Roberta Gagliardi.










